La psicologia è uno dei miei grandi interessi.
Non nascondo che, avendo tempo, mi piacerebbe approfondire le mie conoscenze a livello universitario. A me piace molto entrare nei meccanismi delle cose, cercare di capire come funziona il mondo che mi circonda. A maggior ragione mi piacerebbe cercare di capire come ‘funziona’ la mia testa. Anche perchè credo fermamente che il comprendere e conoscere determinati meccanismi ci aiuterebbe sensibilmente a migliorare.
Senza scomodare la Psicologia con la P maiuscola, su internet è possibile trovare tutta una seria di test psicologici che possono darci una mano a aprire uno spiraglio su determinati aspetti del proprio carattere. Da prendere sempre in maniera ludica, visto che per una valutazione corretta sono richieste competenze specifiche, che certo non sono alla portata di tutti.
Uno dei test più famosi e più diffusi su internet è il Myers-Briggs Type Indicator (MBTI). Si tratta di una prova che fornisce un quadro complessivo della personalità basata su quattro elementi che oscillano fra due valori contrapposti: introversione/estroversione, senso/intuizione, pensare/provare, giudicare/percepire. La combinazione dei quattro elementi fornisce il profilo della personalità.
Ho fatto l’MBTI più volte nel corso della mia vita, perchè sono curiosa di scoprire se le esperienze quotidiane possono o no influire sul mio carattere, ma ottenendo sempre lo stesso risultato. Qualche giorno fa ho visto sul blog di OdiAmore un riquadro con il riepilogo del suo test e non ho saputo trattenermi dall’inserirlo pure sul mio: mi piace troppo.
Secondo il test io risulto essere un tipo INFP (Introversion iNtuition Feeling Perceiving). Questo vi consente di capire qualcosa di più della mentalità contorta della vostra blogger:
INFP: Il Guaritore. (Introversione, Intuizione, Provare, Percepire)
Gli INFP vivono principalmente in un ricco mondo di sentimento interiore. Essendo introversi, l’attrazione naturale non è verso il mondo esterno ma verso l’essenza e l’ideale. Questa introversione è la fonte della natura idealista di queste persone solitamente gentili. L’INFP è preso nel legame ambivalente tra la preoccupazione per Tutte le Creature Grandi o Piccole, e la repulsione psico-magnetica verso le stesse.
Gli INFP non sembrano mai perdere il loro senso della meraviglia. Qualcuno potrebbe dire che vedono la vita attraverso occhiali colorati di rosa. Sembra quasi che vivano sull’orlo di un mondo ‘attraverso lo specchio’ dove gli oggetti comuni prendono vita e la flora e la fauna acquisiscono qualità quasi umane. I bambini INFP spesso lo mettono in mostra passando in un attimo dalla realtà alla fantasia e di nuovo indietro. Con poche eccezioni, sono i bambini NF a sviluppare subito amici immaginari ed avere animali di pelouche che prendono vita.
Gli INFP hanno l’abilità di vedere la parte buona di quasi chiunque o qualunque cosa. Anche delle persone maggiormente spiacevoli l’INFP è solito avere compassione. La loro estrema profondità di sentimenti è spesso nascosta, anche da sé stessi, finché le circostanze non provocano una risposta commossa.
Naturalmente la vita non è tutta rosa, e gli INFP non sono esenti dagli stessi disappunti e frustrazioni comuni all’umanità. Come gli INTP tendono ad avere un senso di fallibile competenza, gli INFP combattono con la loro stessa perfezione etica, ovvero l’adempiere ad un dovere per una causa più grande. Questo conflitto interiore viene visto non tanto come buono contro cattivo, ma su una scala più vasta, il Bene contro il Male. Anche se bisogna sempre confrontarci con il lato oscuro, l’INFP crede che il bene alla fine trionfi.
Se siete curiosi come me, la versione dell’MBTI in italiano la trovate qui. Ma su internet ci sono un mucchio di siti specializzati, come personality 100. L’importante è valutare questi test per quello che sono – cioè un gioco da prendere senza troppa serietà.



