Archivio per Io

La percezione di noi

Posted in Io, pensieri con i tag , , , , on Mercoledì, 16 Luglio 2008 by castavita

Ieri, girando sul blog Enchanted World, ho letto questo intervento dal titolo Bizzarro è e dal sottotitolo Essere percepiti dagli altri come non immagineresti mai.

Sarà che mi trovo in un momento particolare, sono piuttosto giù di tono, ma l’osservazione di Alhandra mi ha colpita molto. Riflette, sia pure in termini diversi, una esperienza che ho vissuto anche io, e continuo a rivivere piuttosto di frequente. Quella di una discrepanza, spesso profonda, fra la percezione che ho di me ed il modo in cui vengo percepita dalle persone con le quali mi relaziono.

E’ un punto su cui sono piuttosto sensibile. Sarà forse uno strascico del brutto periodo cho ho descritto ne ‘Il Male Oscuro‘. D’altro canto la percezione di se stessi è strettamente legata all’autostima ed al rapporto con il corpo, che è poi il luogo della nostra identità. Rapporto che nel corso della mia esistenza è stato per un bel pezzo estremamente conflittuale.

Sarà forse per questo che, di solito, gli altri hanno di me una visione generalmente più positiva di quella che medio dalla mia autopercezione? O, invece, questa discrepanza è dipendente solo da un problema di comunicazione? Derivante, cioè, dalla (in)capacità di trasferire agli altri le informazioni chiave che servono per farsi un quadro, il  più oggettivo possibile, della persona che hanno di fronte?

Ma, allora, quale di queste diverse percezioni costituisce la realtà, se una realtà esiste? Sono io che mi sottovaluto o gli altri che mi sopravvalutano?

E perchè alcuni sono capaci di scendere nel tuo io, di leggerti dentro come un libro aperto mentre altri non vanno oltre la buccia più esterna del tuo essere? Superficialità di chi ti guarda, o capacità di sintonia di chi ti osserva?

Purtroppo non ho risposte, ma solo domande. Le imbottiglio e le lancio nel mare magno di Internet. Chissà che qualcuno, prima o poi, non mi dia una mano a capire.

Gratta oggi, gratta domani…

Posted in Io, pensieri con i tag , , on Venerdì, 11 Luglio 2008 by castavita

Ho letto su CNN una notizia interessante.

Pare che tutto sia nato quando un professore della Washington and Lee University, negli USA, ha acquistato un biglietto di una ‘lotteria istantanea’ – del tipo di quelle con i biglietti da grattare, così diffuse qui in Italia.

Il professore, ovviamente, non ha vinto. Anzi, ha scoperto che il primo premio per la lotteria in questione era già stato assegnato tempo prima.

Si è quindi sentito danneggiato ed ha citato in causa per rottura di contratto lo stato della Virginia. Lo Stato in risposta ha affermato che i giochi sono equi: oltre al ‘primo premio’ vi é una grande quantità di premi minori.  Inoltre i giocatori sono al corrente del meccanismo del gioco al momento dell’acquisto del biglietto.

Ma dal punto di vista puramente statistico il discorso non fa una grinza. Nelle lotterie tradizionali i biglietti hanno tutti la stessa probabilità di vincere ognuno dei premi in palio. Nelle lotterie instantanee le probabilità decrescono man mano che i premi preassegnati vengono riscossi. La domanda, a questo punto, è se é giusto pagare lo stesso prezzo biglietti con differenti probabilità di vincita.

Non essendo io una giocatrice, la mia è mera curiosità.

Per chi volesse farsene una ideo, il giornale ‘Il salvagente’ ha pubblicato sul suo sito web una analisi delle probabilità di vittoria in questo interessante articolo.

Comunque, è ben noto che gratta oggi, gratta domani, alla fine non rimane più niente.

Bellezze d’Italia

Posted in Io, Viaggi con i tag , , , on Martedì, 1 Luglio 2008 by castavita

Martedì scorso mio marito è partito nuovamente per un viaggio di lavoro. Questa volta, però, ci siamo organizzati diversamente. Abbiamo deciso che venerdì l’avrei raggiunto a Roma per fare assieme nel weekend un giro turistico in Umbria e ritornare a casa nella giornata di lunedì.

Una volta tanto le cose – anche quelle negative - si sono inanellate per il verso giusto. La domenica era venuta meno, con molta tristezza, la visione della partita della Nazionale. Non c’erano stati problemi a prenderci entrambi il Lunedì libero. Il mio ciclo era terminato al momento opportuno. Potevamo goderci questa nuova esperienza in santa pace, tranquilli e spensierati.

Io mi sono ritrovata, di nuovo sola, a rivivere esperienze molto simili a quelle già descritte in L’attesa. Non voglio ripetermi, giusto sottolineare quanto sia bello questo momento per noi.

Venerdì pomeriggio ho preso il treno per raggiungere Roma, dove il mio amore era pronto ad attendermi, e ci siamo spostati in auto in Umbria, dove avevamo programmato un percorso che ci avrebbe portato a visitare alcuni dei posti più significativi della regione, in un tour breve ma intenso.

Avevamo prenotato un agriturismo nella zona di Assisi, da utilizzare come base per spostarci nelle mete prefissate: Assisi, Gubbio, Città di Castello, Spello, Spoleto. Giusto per citare alcuni dei posti visitati. Sicuramente in maniera molto superficiale, visto che il tempo a disposizione era decisamente scarso.

Ma l’impressione che ho riportato a casa è stata magnifica: E’ una regione bellissima. Io amo quei panorami e quella campagna, dove Natura, Storia ed Arte trasudano da ogni angolo. Siamo rimasti così contenti che abbiamo deciso di ritornarci quanto prima con più tempo a disposizione, per dedicarci ad una visita più attenta delle tante bellezze della zona.

Non ho problemi a fare un nuovo mea culpa. In passato le nostre scelte turistiche sono state molto più esterofile. Solo con il tempo abbiamo capito che forse è il caso di conoscere le nostre terre prima di andare per il mondo. Oggi per varie ragioni preferiamo muoverci nella nostra, stupenda nazione. 

Le bellezze d’Italia sono veramente uniche.

Sempre più liberi

Posted in pensieri, società con i tag , , on Mercoledì, 25 Giugno 2008 by castavita

Ho sempre considerato la Svezia un paese quasi idilliaco.

Bellezza del territorio, politiche e servizi sociali, attenzione verso il cittadino, rispetto dei diritti civili sono concetti che sono sempre stati associati al paese almeno quanto la ubiqua azienda di mobili fai da te.

Comprenderete la mia meraviglia nell’apprendere che la Svezia è diventata da qualche giorno la prima nazione europea ad avere materializzato le paure di cui parlavo in La libertà è schiavitu?

Il parlamento svedese ha infatti approvato la cosidetta legge Orwell, che sostanzialmente autorizza lo stato ad intercettare ed analizzare tutto il traffico di comunicazioni che transita sul territorio nazionale. Considerato i meccanismi di Internet, nulla esclude che anche le pagine che leggete in questo momento transitino da qualche router svedese.

Pur non avendo nulla da nascondere, questa continua escalation mi preoccupa alquanto.

Ho l’impressione che spesso i legislatori si dimentichino totalmente che esistono innumerevoli motivi legittimi per tenere le proprie comunicazioni riservate. Basta pensare ai soli segreti aziendali, e ricordare le polemiche già sollevate al riguardo ai tempi di Echelon.  

Poi trovo l’iniziativa totalmente inutile. Il progresso tecnologico ha messo a disposizione di chi voglia comunicare in sicurezza gli strumenti per farlo senza problemi.

Alla fine, quindi, saranno intercettate solo le comunicazioni di chi non ha alcun interesse a proteggerle.

Cosa succederebbe se finissero nelle mani delle persone sbagliate?