Archivio per Bondage

Ah, la discrezione

Posted in Bondage, Sessualità, sesso con i tag , , , , on Martedì, 15 Luglio 2008 by castavita

Leggo su Local London che un giovane ed imbarazzatissimo londinese ha dovuto chiamare una squadra dei vigili del fuoco per farsi liberare dalla cintura di castità in titanio in cui era rimasto intrappolato.

Il distratto signore si era sigillato volontariamente la mattina, solo, per poi scoprire di non avere le chiavi del dispositivo. Probabilmente faceva affidamento sulla sua compagna, ma anche lei, rientrata più tardi in giornata, si è ritrovata sprovvista delle chiavi.

Nel frattempo sembra che il sistema di fissaggio della ‘cintura’ di castità maschile, sui testicoli, gli stesse creando seri problemi. Comunque, dopo quarantacinque minuti di accanito lavoro della squadra di soccorso, prontamente accorsa, l’uomo è stato alla fine liberato dal dispositivo.

Definire sbadata la coppia londinese è dir poco. Ma mi chiedo anche perchè ricorrere ad una squadra dei vigili del fuoco, per di più facendola accorrere a casa, quando sarebbe stato molto più semplice andare da un qualsiasi fabbro per farsi aprire il lucchetto…

Ammirevole, in ogni caso, è stata la discrezione dei Firefighters londinesi. Sembra che non vedessero l’ora di diffondere la divertente notizia ai quattro venti. Evidentemente, anche nella patria della riservatezza i tempi cambiano…

Ma, alla fine, tutto è bene quello che finisce bene.

Sesso o nutella?

Posted in Io, Sessualità, sesso con i tag , , , , on Lunedì, 23 Giugno 2008 by castavita

E’ inutile negarlo. Anche a una non appassionata di calcio come me, la prova della nazionale italiana di ieri sera ha lasciato l’amaro in bocca.

Per mio marito, tifoso accanito, è stata, poi, proprio una sonora mazzata. Dopo l’ultima vittoria, infatti, aveva cominciato a sperare in un cammino più sereno della nostra rappresentativa calcistica.

All’arrivo dai nostri amici per la cenetta pre-partita, c’èra nell’aria grande ottimismo. Durante l’incontro c’è voluto poco per trasformarsi in preoccupazione sempre crescente. E per poi consolidarsi in delusione cocente al termine della lotteria dei calci di rigore. Nel breve e taciturno ritorno a casa, il mio amore si era arroccato nel classico muso lungo delle delusioni cocenti.

Io non sopporto vederlo in quello stato, privato del suo abituale, solare sorriso.

Da brava mogliettina previdente avevo, però, da tempo preparato una sorpresa. Da regarargli per festeggiare assieme la sperata vittoria. Ma che potesse anche fungere da consolazione in caso di sconfitta.

Per cui una volta a casa, liberata dalla cintura per le abluzioni serali, sono andata a prepararmi di nascosto per non rovinargli il colpo d’occhio.

Mi sono tolta tutti i vestiti ed ho ricoperto le aree strategiche con un abbondante strato di nutella. Ho tappato la bocca con un bavaglio a forma di palla di calcio, comperato per l’occasione a Roma durante l’ultimo viaggio. Ho messo un paio di tappi nelle orecchie ed una mascherina sugli occhi. Mi sono stesa sul letto legandomi le caviglie ed i polsi dietro la schiena con due paia di manette. E mi sono messa ad aspettare l’arrivo del mio amore, vittima sacrificale da immolare sull’altare del calcio.

Nonostante i miei mugugni di richiamo, l’attesa è stata un po’ lunga, ma mi ha fatto schizzare l’adrenalina alle stelle. E’ parte del gioco ed a me piace da morire. Ma ‘il botto’ è venuto dopo.

E’ stata una bellissima notte, lunghissima ed intensissima. Ed ho ottenuto il risultato sperato. La delusione di mio marito è rimasta inalterata, ma il sorriso è ritornato.

Meglio il Sesso o la Nutella per combattere l’angoscia?

L’accoppiata è insuperabile.

Lègami

Posted in Io, Sessualità con i tag , , , , on Lunedì, 12 Maggio 2008 by castavita

Ritorno sull’argomento della mia sessualità riportando un pezzo dell’imparziale TgCom sul tema del bondage. Cito dall’articolo:

Il bondage si è evoluto ed è diventato un piacere sensuale. Legare o farsi legare crea sensazioni nuove in entrambi i partner creando un rapporto ancora più profondo e solido.

Lo stesso TgCom in un altro articolo riporta:

Manette e peluche sono ormai un cult in molte camere da letto. (…) Parola d’ordine per un bondage domestico è sicurezza. Mai andare oltre al gioco (…) A praticarlo è il 29% degli italiani e le manette sono preferite soprattutto dalle donne (31%).

Questo mi conforta alquanto. Non che avessi bisogno di conferme. Come ho già detto in passato, il non avere difficoltà a parlarne mi ha già dato tanti riscontri positivi. Ma il fatto che oggi se ne cominci al di fuori delle camere da letto è sicuramente un fatto positivo.

In effetti le manette piacciono molto anche a me: con le manette posso stare imprigionata più tempo. Essere legata con le corde è più eccitante, ma meno posso muovermi, meno tempo posso rimanerlo. A me, invece, piace molto crogiolarmi in questo stato a lungo, passare tutta la notte vincolata accanto a mio marito, attendendo pazientemente il momento della liberazione.

A dispetto di quanto si possa pensare, in un rapporto come il nostro c’è molta creatività, e non si finisce mai di imparare, scoprendo aree nuove da esplorare. Come descritto in questo pezzo ed in quest’altro, ripresi dal sito de “L’espresso”.

Vorrei chiarire un altro aspetto, che forse non ho sufficientemente sottolineato. Sottomissione, bondage non significano e non implicano assolutamente masochismo. Il dolore è assolutamente fuori questione. La sottomissione è perdita di controllo, rinuncia alle proprie difese. Probabilmente non è neppure perdita di volontà, dato che le mie rinunce sono, in definitiva, scelte razionali. A parte il fatto che spesso si manifesta, anche nel nostro rapporto, quello che gli Inglesi chiamano ‘topping from bottom’: cioè il fatto che è il sottomesso a controllare il gioco.

Un’altra cosa importante è che questa sottomissione è un solo gioco fra amanti. Che si può estendere al di là delle quattro mura della camera da letto, ma che non è mai una scelta assolutistica di vita. Per intenderci, non mi sognerei mai di buttarmi ai piedi di mio marito. O di chiamarlo padrone. Nella vita quotidiana siamo una coppia assolutamente normale. Che poi a me piaccia portare la cintura di castità oltre alla fede è un fatto assolutamente marginale. Perchè così come portare l’anello matrimoniale è una scelta reciproca, la cintura mi è imposta solo dalla mia volontà.