Archivio per Amore

Mi manchi

Posted in Io, pensieri con i tag , , on Venerdì, 27 Giugno 2008 by castavita

Oggi tu sei partito,
ma ti sento vicino.
Sono sola nel letto,
ma il tuo cuore è con me.

Ho sbarrato i miei occhi,
ma il tuo amore è la luce.
Nella notte, in silenzio,
la tua anima mi parla.

Immagino il tuo respiro,
che mi accarezza il volto.
Voglio percepire il tuo odore
avvilupparmi tutta

Penso alle tue mani
che mi sfiorano il corpo,
e i miei capezzoli si ergono
all’idea del contatto.

Amore mi manchi.
Sono sola nel letto.
Stanotte sei lontano.
Ma il mio cuore è con te.

Il tuo amore avvolge
la mia anima sola.
Torna subito, amore:
senza te non è vita.

L’amore non ha età

Posted in pensieri con i tag , , on Giovedì, 26 Giugno 2008 by castavita

La notizia è un po’ datata, ma è così bella che non posso esimermi dal commentarla.

Leggo su il Secolo XIX che una coppia si è unita in matrimonio dopo oltre cinquant’anni di fidanzamento. Lui alla veneranda età di 101 anni, lei a ’soli’ 98.

E’ una notizia che ad una donna innamorata e che crede nell’amore come me, fa venire le lacrime agli occhi.

E’ una dimostrazione che l’amore, quello vero, non conosce nè limiti di spazio, nè limiti di tempo. E’ uno di quei concetti che puoi analizzare razionalmente quanto vuoi, ma che capisci realmente solo quando ti ci trovi dentro.

E se un sentimento è in grado di resistere più di mezzo secolo, è veramente forte più della roccia.

Agli sposi, anche se in ritardo, i miei più calorosi auguri.

L’attesa

Posted in Io, Sessualità, sesso con i tag , , , , , on Lunedì, 26 Maggio 2008 by castavita

Gli ultimi cinque giorni sono stati per me molto speciali. Mio marito è dovuto partire per lavoro e, per la prima volta, sono rimasta sigillata per tutto il tempo del suo viaggio.

Era da molto che aspettavo questo momento, ma il mio amore è sempre stato estremamente restio all’idea, nonostante questo sia l’uso della cintura di castità che l’immaginario collettivo suggerisca. Non per problemi di sicurezza: io ho ben due chiavi di emergenza ed una terza l’abbiamo affidata ad una delle nostre amiche. Ma per le varie complicazioni che, è facile intuire, l’uso continuativo della cintura pone. Mio marito è sempre stato fin troppo protettivo e non ha mai voluto, ad esempio, che andassi al lavoro indossando la cintura o che la portassi da sono sola  fuori casa.

Io, invece, l’ho sempre ritenuta una occasione importante, un modo per sentirmi più sua, una esperienza eccitante da vivere. E poichè, come tutte le cose, si procede per gradi, ero sicura che prima o poi sarebbe accaduto.

E così è stato.

Complice la concomitanza di una serie di situazioni favorevoli, come la distanza dai miei giorni critici, un certo stato d’animo, una particolare condizione al lavoro, si è convinto ed è iniziata l’avventura.

Io ero molto eccitata all’idea. Lui, invece, abbastanza preoccupato e pieno di raccomandazioni. Voleva essere certo che mi sentissi libera di interrompere l’esperienza in ogni momento. Ma la mia determinazione era così forte che il tonfo del mio cuore è stato molto più forte del click che sottolineava l’inizio del periodo di ‘astinenza’.

Il momento del distacco è stato struggente. Mi ha portato nella mente e nel cuore le sensazioni di Leaving on a Jet Plane di John Denver. Ma, per fortuna, oggi ci sono i telefoni cellulari a colmare le distanze fra due amanti lontani. Non ci siamo mai sentiti con tanta frequenza e costanza, in comunicazioni che trasudavano di amore ed attenzione.

Ciò nonostante mi sono sentita sola, molto sola. Lo stato in cui ero funzionava da amplificatore di sensazioni. Ha accentuato notevolmente il senso di incompletezza che provo ogni volta che siamo lontani. Ogni istante, ogni fase del giorno pensavo al mio amore e la mia mente era focalizzata al momento in cui ci saremmo ricongiunti, di quando da due saremmo stati una cosa sola.

Le notti sono stati i momenti più difficili. Parlare a lungo al cellulare, passare dalla felicità di scambiarsi sensazioni e sentimenti, sia pure attraverso l’etere, alla relatà del ritrovarmi sola nel letto, con una paura ed un freddo immotivati. Mi sentivo vuota senza di te, amore.

Sono stati cinque giorni di attesa di te, del momento in cui un altro click avrebbe scatenato l’urlo di gioia del mio cuore che poteva ricongiungesi al tuo.

Ma ”L’attesa del piacere è essa stessa piacere…” (Gotthold Ephraim Lessing).

Ti voglio

Posted in Io, Sessualità, sesso con i tag , , , , , on Domenica, 25 Maggio 2008 by castavita

Sogno di te ogni notte.
Penso a te ogni momento,
ogni istante che passo ad aspettarti.

Ho freddo e tremo,
sola ed impaurita,
in attesa del tuo arrivo

Conto impaziente
i secondi che mi separano
dal momento del tuo ritorno

Angelo mio, fammi cavalcare
la maera di passione
che inonda il mio cuore

Rinchiudimi nelle tue braccia.
Incatenami al tuo cuore.
Donami l’ardore dei tuo baci

Ho fame del tuo sguardo.
Ho sete del tuo sorriso.
Ho desiderio del contatto col tuo corpo.

Rompi il sigillo
che mi fa tua
e che protegge il mio ventre

Ho voglia di fare l’amore.

Con te.