Archivio per Giugno, 2008

Mi manchi

Posted in Io, pensieri con i tag , , on Venerdì, 27 Giugno 2008 by castavita

Oggi tu sei partito,
ma ti sento vicino.
Sono sola nel letto,
ma il tuo cuore è con me.

Ho sbarrato i miei occhi,
ma il tuo amore è la luce.
Nella notte, in silenzio,
la tua anima mi parla.

Immagino il tuo respiro,
che mi accarezza il volto.
Voglio percepire il tuo odore
avvilupparmi tutta

Penso alle tue mani
che mi sfiorano il corpo,
e i miei capezzoli si ergono
all’idea del contatto.

Amore mi manchi.
Sono sola nel letto.
Stanotte sei lontano.
Ma il mio cuore è con te.

Il tuo amore avvolge
la mia anima sola.
Torna subito, amore:
senza te non è vita.

L’amore non ha età

Posted in pensieri con i tag , , on Giovedì, 26 Giugno 2008 by castavita

La notizia è un po’ datata, ma è così bella che non posso esimermi dal commentarla.

Leggo su il Secolo XIX che una coppia si è unita in matrimonio dopo oltre cinquant’anni di fidanzamento. Lui alla veneranda età di 101 anni, lei a ’soli’ 98.

E’ una notizia che ad una donna innamorata e che crede nell’amore come me, fa venire le lacrime agli occhi.

E’ una dimostrazione che l’amore, quello vero, non conosce nè limiti di spazio, nè limiti di tempo. E’ uno di quei concetti che puoi analizzare razionalmente quanto vuoi, ma che capisci realmente solo quando ti ci trovi dentro.

E se un sentimento è in grado di resistere più di mezzo secolo, è veramente forte più della roccia.

Agli sposi, anche se in ritardo, i miei più calorosi auguri.

Sempre più liberi

Posted in pensieri, società con i tag , , on Mercoledì, 25 Giugno 2008 by castavita

Ho sempre considerato la Svezia un paese quasi idilliaco.

Bellezza del territorio, politiche e servizi sociali, attenzione verso il cittadino, rispetto dei diritti civili sono concetti che sono sempre stati associati al paese almeno quanto la ubiqua azienda di mobili fai da te.

Comprenderete la mia meraviglia nell’apprendere che la Svezia è diventata da qualche giorno la prima nazione europea ad avere materializzato le paure di cui parlavo in La libertà è schiavitu?

Il parlamento svedese ha infatti approvato la cosidetta legge Orwell, che sostanzialmente autorizza lo stato ad intercettare ed analizzare tutto il traffico di comunicazioni che transita sul territorio nazionale. Considerato i meccanismi di Internet, nulla esclude che anche le pagine che leggete in questo momento transitino da qualche router svedese.

Pur non avendo nulla da nascondere, questa continua escalation mi preoccupa alquanto.

Ho l’impressione che spesso i legislatori si dimentichino totalmente che esistono innumerevoli motivi legittimi per tenere le proprie comunicazioni riservate. Basta pensare ai soli segreti aziendali, e ricordare le polemiche già sollevate al riguardo ai tempi di Echelon.  

Poi trovo l’iniziativa totalmente inutile. Il progresso tecnologico ha messo a disposizione di chi voglia comunicare in sicurezza gli strumenti per farlo senza problemi.

Alla fine, quindi, saranno intercettate solo le comunicazioni di chi non ha alcun interesse a proteggerle.

Cosa succederebbe se finissero nelle mani delle persone sbagliate?

Mogli e amanti

Posted in pensieri, sesso con i tag , , , , on Martedì, 24 Giugno 2008 by castavita

In un commento su Verginità Artificiale Pacatoegentile, che ringrazio per lo spunto, ieri mi ha scritto:

Una ragazza un giorno mi ha detto sul tema: se permetti un prodotto va provato prima di prenderlo a vita non credi ?
e mi trova assolutamente daccordo, non riconosco la verginita’ fisica come valore (…)

Ovviamente rispetto pienamente tutte le opinioni.

Per inquadrare meglio la discussione e per chiarire ogni dubbio: io non ho nulla contro i rapporti sessuali prematrimoniali.

Affermo solo che per me la verginità è stata più importante della prova prima dell’acquisto.

Come moglie ho inteso donare liberamente a mio marito una parte di me stessa che non ho dato mai ad altri. Sarà probabilmente per il mio carattere remissivo, ma dal mio punto di vista questo gesto è stato molto significativo. E la cosa, ovviamente, è stata condivisa anche dal mio partner.

Il rapporto fra moglie e marito è così compesso che se nasce, come dovrebbe, per durare ad libitum deve essere necessariamente fondato su basi molto più solide della sola intesa sessuale. Sesso, bellezza, forza, fisico, avvenenza sono tutte caratteristiche destinate a spegnersi nel tempo. Io credo – e l’ho detto più volte – che un rapporto sia forte quando entrambi i coniugi decidono liberamente di sacrificare una parte della propria individualità per destinarla all’altro. Questo lo si può scoprire solo vivendo pienamente la vita sociale di coppia, che è una cosa che i fidanzati fanno molto raramente. Rischiando di scontrarsi con una realtà che è molto diversa dall’idillio costituito dalla frequentazione prematrimoniale.

Quindi trovo molto più importante convivere pienamente un tempo congruo prima del matrimonio che non semplicemente unire gli organi genitali dei futuri sposi. Provare la routine, la gestione della casa, le banalità di tutti i giorni. E si può convivere pienamente anche senza rapporti sessuali completi, per chi ci tiene alla cosa.

Diverso sicuramente è il caso di rapporti meno vincolanti di quello matrimoniale.

In qualità di amante probabilmente considererei la prova prima dell’acquisto utile, essendo in questo caso proprio la sessualità il cuore vero della relazione.

A parte però il fatto che questo è un ruolo che non mi è per niente congeniale, mi sembra comunque molto riduttivo ricondurre una relazione fra due individui, comunque complessa, ad una mero fatto tecnico.

E comunque io credo che l’assioma della vita di coppia si applica pienamente anche all’intesa sessuale: assieme si cresce.