In un commento su Verginità Artificiale Pacatoegentile, che ringrazio per lo spunto, ieri mi ha scritto:
Una ragazza un giorno mi ha detto sul tema: se permetti un prodotto va provato prima di prenderlo a vita non credi ?
e mi trova assolutamente daccordo, non riconosco la verginita’ fisica come valore (…)
Ovviamente rispetto pienamente tutte le opinioni.
Per inquadrare meglio la discussione e per chiarire ogni dubbio: io non ho nulla contro i rapporti sessuali prematrimoniali.
Affermo solo che per me la verginità è stata più importante della prova prima dell’acquisto.
Come moglie ho inteso donare liberamente a mio marito una parte di me stessa che non ho dato mai ad altri. Sarà probabilmente per il mio carattere remissivo, ma dal mio punto di vista questo gesto è stato molto significativo. E la cosa, ovviamente, è stata condivisa anche dal mio partner.
Il rapporto fra moglie e marito è così compesso che se nasce, come dovrebbe, per durare ad libitum deve essere necessariamente fondato su basi molto più solide della sola intesa sessuale. Sesso, bellezza, forza, fisico, avvenenza sono tutte caratteristiche destinate a spegnersi nel tempo. Io credo – e l’ho detto più volte – che un rapporto sia forte quando entrambi i coniugi decidono liberamente di sacrificare una parte della propria individualità per destinarla all’altro. Questo lo si può scoprire solo vivendo pienamente la vita sociale di coppia, che è una cosa che i fidanzati fanno molto raramente. Rischiando di scontrarsi con una realtà che è molto diversa dall’idillio costituito dalla frequentazione prematrimoniale.
Quindi trovo molto più importante convivere pienamente un tempo congruo prima del matrimonio che non semplicemente unire gli organi genitali dei futuri sposi. Provare la routine, la gestione della casa, le banalità di tutti i giorni. E si può convivere pienamente anche senza rapporti sessuali completi, per chi ci tiene alla cosa.
Diverso sicuramente è il caso di rapporti meno vincolanti di quello matrimoniale.
In qualità di amante probabilmente considererei la prova prima dell’acquisto utile, essendo in questo caso proprio la sessualità il cuore vero della relazione.
A parte però il fatto che questo è un ruolo che non mi è per niente congeniale, mi sembra comunque molto riduttivo ricondurre una relazione fra due individui, comunque complessa, ad una mero fatto tecnico.
E comunque io credo che l’assioma della vita di coppia si applica pienamente anche all’intesa sessuale: assieme si cresce.