Esperimento
Una delle domande canoniche in tema di sesso è: quante volte alla settimana?
A me, sinceramente, sembra una domanda piuttosto scema e per certi versi inquietante. Sicuramente è una questione che svilisce la manifestazione di un sentimento profondo. Lo riduce ad un atto di cui tenere traccia, da gestire al pari delle spese familiari. Potrebbe essere una funzione da aggiungere a gnucash. Così, oltre alle spese, ai titoli (per chi li ha), si potrebbe fare una contabilizzazione dei rapporti. Mi immagino la scena. “Amore, siamo in passivo sul budget. Dobbiamo recuperare 1,7 rapporti alla settimana”.
Comunque, a noi (io e mio marito) piace farlo quando ne abbiamo voglia e non abbiamo un target concordato. E lo facciamo spesso, in relazione alle energie rimaste alla fine della giornata.
Quello che ci condiziona un po’ è il fatto che, come ho più volte detto, mi piace farmi legare. E che ci piace esplorare cose nuove in questo ambito.
Una delle cose interessanti del love bondage in un rapporto stretto di coppia è che si tratta di giochi lunghi, coinvolgenti, che portano via molto tempo ma che saziano in maniera profonda. Questo da una parte è molto bello. Dall’altro limita molto le possibilità di praticarlo per chi, come noi, deve dedicare molte delle risorse della settimana al lavoro, e spesso si trova distrutto a fine giornata.
Fortunatamente ci sono i giorni festivi. Il sabato è il giorno che amo di più. Sarò rimasta condizionata da Giacomo Leopardi, ma è l’unico che sento realmente mio. Prima o poi ne parlerò più diffusamente, anche se credo proprio di non essere la sola a considerarlo tale. E dato che il sabato sia io che mio marito non lavoriamo, possiamo ritagliarci tutto il tempo necessario per vivere assieme le nostre esperienze ed esplorare cose nuove.
Consentitemi di inserire una nota. Il bondage, se fatto da persone preparate e con il cervello, non è più pericoloso di una passeggiata in bicicletta. Ma alla stessa stregua, se è fatto senza rispettare le norme elementari di prudenza, può essere pericoloso. Quindi: se volete provarlo, usate la testa e non cercate di fare il passo più lungo della gamba.
A me, ad esempio, piacerebbe molto provare lo Shibari, una tecnica giapponese molto sofisticata e che, quindi, richiede un livello di conoscenza abbastanza avanzato. Ma ci sono cose più semplici ed efficaci, come ad esempio la mummificazione. Consiste nel farsi avvolgere strettamente tutto il corpo con la pellicola domopack. O meglio, quella che si usa per gli imballaggi che è più resistente e costa meno. Lasciando fuori, ovviamente, solo la testa e i punti strategici. Volendo poi è possibile rafforzare le parti deboli con nastro da imballaggio. O se volete un contenimento migliore, ripassare tutte le aree ricoperte dalla pellicola con il nastro.
Mi piacciono molto le sensazioni che trasmette questo bozzolo artificiale. Alla immobilizzazione aggiunge anche un piacevolissimo effetto sauna, perchè la pallicola limita la traspirazione del corpo. Ed è estremamente eccitante sommare a queste stimoli quello aggiuntivo di una benda che, togliendoti la vista, scioglie le briglie anche alla tua immaginazione.
Amo esser tenuta a lungo, così, sul filo del piacere.
Consetitemi una chiosa, che reputo importante: in questi giochi, il motore del mio partnere non è costituito dal suo piacere, ma dal mio. A lui piace fare questi giochi perchè danno piacere a me. Così come in altri momenti la situazione è capovolta ed il mio piacere deriva dal suo. E questi momenti culminano sempre con il piacere di entrambi. In quante altre coppie normali il motore è il piacere dell’altro e non, invece, puramente quello dell’egoismo?
Per inciso vi suggerisco un altro uso del domopack in camera da letto.
Ed ora fatemi venire al titolo, che può sembrare fuori luogo. In effetti questo post è per me un piccolo esperimento, forse un po’ malizioso. Ho visto che ho un numero abbastanza costante di lettori segue i miei pensieri a zonzo. Questa compagine, però, cresce vistosamente ogni volta che le mie elucubrazioni affrontano l’argomento ’sesso’. E’ un caso? Voglio fare la ‘prova del 9′. Vedremo se la mia ipotesi è confermata o smentita: sono molto curiosa.
Vi farò sapere.
Mercoledì, 14 Maggio 2008 a 16:04
“il motore del mio partner non è costituito dal suo piacere, ma dal mio. A lui piace fare questi giochi perchè danno piacere a me. Così come in altri momenti la situazione è capovolta ed il mio piacere deriva dal suo. E questi momenti culminano sempre con il piacere di entrambi.”
Credo che questa sia l’unica concezione sana del sesso. Questo è fare l’amore. E si può fare sia con la persona di cui si è innamorati, sia con una per cui si prova solo attrazione fisica. Personalmente, se il sesso non è così…preferisco non farne.
So.
Mercoledì, 14 Maggio 2008 a 17:40
Io dubito che una conoscenza occasionale possa portare ad uno slancio simile, ma qualora fosse, ben venga…
Grazie per il commento, Sophie. Ho l’idea che siamo sulla stessa lunghezza d’onda su molte cose.
Mercoledì, 14 Maggio 2008 a 20:46
Mi sa che a sto punto siamo in 3 sulla stessa lunghezza d’onda
Giovedì, 15 Maggio 2008 a 00:07
anche a me…
che bello!
a me cmq una volta e mezza è capitato anche con una conoscenza occasionale…mi sentivo in pace con il mondo…Grazie a te che illumini il web suqueste tematiche…così difficili da spiegare se non si sente quel “qualcosa” dentro.
So.