Internet inquina?
Non ci avevo mai pensato. E devo dire che la notizia mi ha un po’ scioccata. Questo articolo di Tom’s Hardware sostiene che i server che compongono la rete internet sono già responsabili della produzione dello 0,3 percento di ossido di carbonio mondiale, ma che addirittura, in mancanza di interventi specifici, nel giro di poco più di un decennio l’incremento potrebbe essere tale da superare il CO2 generato dal trasporto marittimo.
Se la causa di tutto è la scarsa efficienza dei sistemi, come sostiene l’articolo, lo spazio di miglioramento c’è e deve essere perseguito.
Ma la notizia ha per me un importante risvolto. Io sono abituata a consideare un rapporto troppo diretto di causa ed effetto fra le mie azioni e le loro conseguenze. E’ impossibile non rendersi conto del fatto che se metto in moto il motore dell’auto immetto gas inquinanti, perchè si diffondono nell’aria giusto un paio di metri dietro al mio sedile. Non è lo stesso per tante azioni quotidiane che invece producono effetti analoghi, ma a distanze considerevoli.
Il server che ospita questo blog dovrebbe essere localizzato nei dintorni di Dallas, in Texas, quindi questo mio blog contribuisce (spero poco) all’inquinamento USA. E’ un rapporto indiretto, molto meno intuibile, ma tuttavia stretto, fra le mie azioni e le conseguenze patite da altre popolazioni. E se è vero per una cosa immateriale come un blog, mi figuro cosa possa implicare la produzione dei beni (e dei servizi) che consumo quotidianamente.
Riflettiamoci.
Mercoledì, 14 Maggio 2008 a 20:54
Non e’ che inquina in senso stretto. Le *cose* emesse sono calore e rumore dato dalle ventole.
L’articolo fa notare che i computer hanno uno scarso rendimento perche’ sfruttati poco ed in effetti e’ vero. Google per esempio dopo uno studio sui suoi numerosi server ha verificato una situazione simile e ha preso la strada della virtualizzazione delle macchine in modo da far girare piu’ sistemi operativi contemporaneamente sui suoi computer e ne ha aumentato l’efficienza.
Tra l’altro sui computer sono presenti dei meccanismi di riduzione della richiesta d’energia se non ci sono carichi di lavoro pesanti e prendere in considerazione solo i watt consumati per rapportarli alla bolletta telefonica mi fa un po’ ridere
Altra considerazione, quanto inquina farsi mandare una copia del New York Times in formato cartaceo qui in Italia rispetto a leggersi il quotidiano via internet ? mmm mi sa ben di piu’
Mercoledì, 14 Maggio 2008 a 21:28
Io, invece, credo proprio che inquini in senso stretto. L’energia elettrica per alimentare computer, router e sistemi di rete viene generata da centrali elettriche che, nella maggioranza dei casi, hanno emissioni inquinanti elevate.
Sui sistemi di riduzione energetica dei server credo molto poco. Un server certo non metterà mai in standby i dischi, i monitor normalmente non ci sono neppure, altre aree di risparmio significative non ne vedo.
Per questo credo che l’ottimizzazione delle risorse sia una cosa buona per tutti e la virtualizzazione è sicuramente una delle strade da percorrere.
Sul fatto che farsi mandate una copia cartacea inquini molto di più siamo perfettamente daccordo. Ma sono molte le aree in cui l’informatica e le tecnologie della comunicazione hanno portato benefici di ampia portata.
Grazie del commento!
Mercoledì, 14 Maggio 2008 a 22:23
Si beh i computer per funzionare hanno bisogno di corrente come i ferri da stiro, le televisioni, i frigoriferi, ecc…
Percio’ il problema non e’ che sono i computer ad inquinare ma le centrali elettriche, che si sistemino quelle no ?
http://it.wikipedia.org/wiki/SpeedStep
E da quanto ne so cisco ha una buona partecipazione in vmware…
Aspetta a vedere i prossimi prodotti