Lègami

Ritorno sull’argomento della mia sessualità riportando un pezzo dell’imparziale TgCom sul tema del bondage. Cito dall’articolo:

Il bondage si è evoluto ed è diventato un piacere sensuale. Legare o farsi legare crea sensazioni nuove in entrambi i partner creando un rapporto ancora più profondo e solido.

Lo stesso TgCom in un altro articolo riporta:

Manette e peluche sono ormai un cult in molte camere da letto. (…) Parola d’ordine per un bondage domestico è sicurezza. Mai andare oltre al gioco (…) A praticarlo è il 29% degli italiani e le manette sono preferite soprattutto dalle donne (31%).

Questo mi conforta alquanto. Non che avessi bisogno di conferme. Come ho già detto in passato, il non avere difficoltà a parlarne mi ha già dato tanti riscontri positivi. Ma il fatto che oggi se ne cominci al di fuori delle camere da letto è sicuramente un fatto positivo.

In effetti le manette piacciono molto anche a me: con le manette posso stare imprigionata più tempo. Essere legata con le corde è più eccitante, ma meno posso muovermi, meno tempo posso rimanerlo. A me, invece, piace molto crogiolarmi in questo stato a lungo, passare tutta la notte vincolata accanto a mio marito, attendendo pazientemente il momento della liberazione.

A dispetto di quanto si possa pensare, in un rapporto come il nostro c’è molta creatività, e non si finisce mai di imparare, scoprendo aree nuove da esplorare. Come descritto in questo pezzo ed in quest’altro, ripresi dal sito de “L’espresso”.

Vorrei chiarire un altro aspetto, che forse non ho sufficientemente sottolineato. Sottomissione, bondage non significano e non implicano assolutamente masochismo. Il dolore è assolutamente fuori questione. La sottomissione è perdita di controllo, rinuncia alle proprie difese. Probabilmente non è neppure perdita di volontà, dato che le mie rinunce sono, in definitiva, scelte razionali. A parte il fatto che spesso si manifesta, anche nel nostro rapporto, quello che gli Inglesi chiamano ‘topping from bottom’: cioè il fatto che è il sottomesso a controllare il gioco.

Un’altra cosa importante è che questa sottomissione è un solo gioco fra amanti. Che si può estendere al di là delle quattro mura della camera da letto, ma che non è mai una scelta assolutistica di vita. Per intenderci, non mi sognerei mai di buttarmi ai piedi di mio marito. O di chiamarlo padrone. Nella vita quotidiana siamo una coppia assolutamente normale. Che poi a me piaccia portare la cintura di castità oltre alla fede è un fatto assolutamente marginale. Perchè così come portare l’anello matrimoniale è una scelta reciproca, la cintura mi è imposta solo dalla mia volontà. 

3 Risposte a “Lègami”

  1. Sante parole le tue! Ci sono ancora troppi pregiudizi e soprattutto troppi fraintendimenti per quanto riguarda il bondage, e altre partiche di sottomissione. Troppo spesso viene considerato una perversione, qualcosa di malato e insano praticato da persone che non sono felici e non amano se stesse, mentre può e dovrebbe essere una forma per giorcare ed espirere amore. ripeto, sante, sante parole le tue.
    So.

  2. Grazie di cuore.
    E’ bello non sentirsi sole.

  3. Sì, bello, e confortante.
    So.

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