Tanto rumore per nulla?

Secondo un rapporto pubblicato dall’autorevole rivista Nature, l’ipotesi secondo cui è in corso l’innalzamento della temperatura media del pianeta a causa delle attività umane – il cosiddetto riscaldamento globale -  non è confermata. Anzi, nel rapporto si sosterrebbe che la temperatura del pianeta non sarebbe destinata ad aumentare almento sino al 2015.

La notizie è stata pubblicata sull’Herald

Un altro articolo, leggibile qui, indica come dati discordanti emergano da differenti fonti. Secondo l’ufficio metereologico britannico per gli studi sul clima a partire del 2000 la temperatura terrestre è in costante diminuzione. Secondo invece una serie storica di dati di fonte Nasa, peraltro recentemente rivista, la tendenza è ad un incremento molto significativo.

Altre due fonti, tecnologicamente più sofisticate, sono quelle dei satelliti UAH e RSS, che mostrano una diminuzione delle temperature rilevate negli ultimi dieci.

Sino ad ora la comunità scientifica era stata quasi interamente concorde nel sostenere l’ipotesi del riscaldamento globale, con qualche notabile eccezione come quella del prof. Zichichi. Alcuni anni or sono lo scrittore Michael Crichton sostenne nel suo romanzo ‘Stato di Paura’ che il riscaldamento globale era un problema non reale. Il romanzo accese polemiche e dibattiti, di cui è possibile trovare tracce in giro per il web come questo articolo, ma la comunità scientifica fu abbastanza compatta nel demolire sistematicamente tutte le affermazioni del libro.

E’ invece scentificamente provato che il clima planetario ha subito oscillazioni significative nel corso dell’ultimo millennio non dovute all’attività umana. In effetti nel medioevo la terra era più calda del periodo successivo, durato sino al 1800, in cui invece la temperatura media era più bassa di circa un grado rispetto a quella odierna. Si sono fatte molte ipotesi al riguardo, come la variazione nei flussi delle correnti o una ridotta attività vulcanica, ma l’ipotesi più accreditata – anche se mancano conferme oggettive – è quella della variazione della attività solare. Nello stesso periodo, infatti, si è verificata sulla nostra stella una anomalia nota come minimo di Mauder, caratterizzata dall’assenza di macchie solari per un periodo di oltre trent’anni. Una coincidenza?

L’uomo non è quindi responsabile delle variazioni climatologiche? Anche qualora questo fosse vero, non è certo una motivazione per avere un atteggiamento sprezzante nel confronti dell’ecosistema del pianeta, dimenticando che il posto in cui viviamo deve essere preservato sano per le generazioni future.

Dove sarà la verità? ai posteri l’ardua sentenza.

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