La forza delle immagini
Mi chiedo spesso se io sia una a cui piacerebbe vivere nel passato.
Mi direte, probabilmente, che il titolo del mio blog ne è una dimostrazione indiretta. Io sono ben conscia, però, che la mia forma mentis è quella di una donna moderna e tecnologica. Con questi presupposti credo mi sentirei molto limitata a muovermi in una società priva degli elementi che oggi tutti noi riteniamo assolutamente indispensabili nella vita di tutti i giorni. E certo non rinuncerei per nulla al mondo alle conquiste che la medicina ha fatto nel corso degli ultimi decenni.
Ho però nostalgia di alcuni elementi del passato. O, meglio, ne sento la mancanza, non avendoli mai vissuti pienamente.
Mi riferisco, nel caso particolare, alla capacità dei nostri avi di affidarsi alla parole e non alle immagini. Di usare fantasia ed immaginazione molto più di quanto oggi l’uomo contemporaneo riesca a fare.
Io mi sento veramente assediata dalla invasione delle immagini, a tutti i livelli. E dico questo da fotografa dilettante ed appassionata di fotografia.
Provenendo dalla fotografia chimica, sono sempre stata portata a considerare lo scatto una azione da ponderare accuratamente. Fotografare era, in passato, una attività decisamente costosa e premere il pulsante dell’otturatore era giusto l’atto finale di una lunga serie di ragionamenti e di considerazioni.
Oggi queste valutazioni paiono decisamente assurde e retrò per chi è nato e cresciuto nell’era della tecnologia digitale. La diffusione massiva di apparati di ripresa e l’aumento sempre maggiore della capacità delle memorie di massa ha trasformato la fotografia (e la ripresa video) da evento ‘di occasione’ ad attività quotidiana.
Siamo quindi oramai abituati a considerare l’immagine come la cristallizazione di un qualsiasi momento della nostra vita. A fotografare a valanga e ad attribuire alle riprese un valore ed una autenticità che sono testimoniate dalla nostra stessa memoria.
Ma questo è sempre vero?
Ci rimuginavo sopra guardando le foto del ‘gradino umano’ circolata nei giorni scorsi sulla stampa ed in TV e seguendo le varie diatribe innescatesi dalla pubblicazione dell’immagini e dai commenti ad esse. Se non ne siete a conoscenza, potete trovarne riferimenti qui.
Non entro nelle polemiche che sono nate intorno alla vicenda, non mi interessano. La mia riflessione è sull’uso delle immagini. Per me è evidente che questo episodio dimostra ampiamente che la sola fotografia non può essere considerata testimonianza assoluta della realtà. E che anche una immagine richiede, come qualsiasi altra fonte di notizia, una verifica accurata ed una gestione adeguata.
Foto e video andrebbero quindi ponderati, contestualizzati e commentati; spiegati per bene. E non solo nei media tradizionali - come TV e giornali - ma anche nell’uso che si fa nei vari meccanismi di pubblicazione e condivisione che internet ci ha regalato.
Queste tecnologie sono una grande risorsa nelle nostre mani. Ma non è che forse stiamo condividendo troppo? Flickr dichiara oltre 2.5 milioni di foto aggiunte al mese. Youtube dichiara di avere quasi 80 milioni di video on-line.
Spesso non consideriamo che la pubblicazione di una immagine o di un video possono avere un grande impatto sulla nostra vita, anche a distanza di tempo. Un sospetto che spesso non sfiora nemmeno la mente dei membri più giovani della nostra società. Eppure spesso la cronaca ci porta all’attenzione esempi tangibili, come l’esperienza di Madameweb, a cui peraltro va tutta la mia simpatia.
Sarò quindi una voce fuori dal coro, una che vive nel passato, ma il mio concetto di ‘immagine’ è quello restituito dai miei fotografi preferiti: Pete Turner e Richard Avedon.
E su questo mi piacerebbe conoscere la vostra opinione:
Una immagine vale più di mille parole
Concordate o dissentite?
Mercoledì, 23 Aprile 2008 a 13:02
Non credo che una immagine valga più di mille parole… una immagine e mille parole è sicuramente una accoppiata vicente. Ma se dovessi dovere scegliere, preferirei sicuramente le parole all’immagine.
Complimenti per il blog
Venerdì, 16 Maggio 2008 a 08:13
Per averne una conferma, guardate questo video dal blog di Sophieboop.
Venerdì, 16 Maggio 2008 a 10:36
Un’immagine “forte” può esprimere mille parole, come 3 parole posso rendere un’immagine meglio di un’immagine stessa…sono cmq media diversi, con caratteristiche diverse, e credo andrebbero considerati singolarmente.
Cmq, tu sei una grande donna, hai tutta la mia stima. davvero.
So.
Venerdì, 16 Maggio 2008 a 11:13
[...] modificando il nostro concetto di realtà. In definitiva ne parlavo indirettamente anche in ‘La forza delle immagini‘. La nostra società per più di un secolo ha considerato l’immagine, sia quella fissa [...]
Venerdì, 16 Maggio 2008 a 11:21
Grazie! Sei troppo buona, mi fai arrossire…
Venerdì, 16 Maggio 2008 a 15:41
Dalle cose che ho letto di te, non posso che pensarla così
So.